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L'immaginario

Voglio condividere con voi un lavoro svolto durante l'anno accademico 2009-2010 nell’ambito del corso Teoria e Pratica dell’immaginario della Professoressa Laura Gemini con la sapiente guida di Fabio Fornasari.

Ci è stato chiesto di rappresentare il nostro l'immaginario attuale. Io ho pensato subito alla mia vita da studente fuori sede.

Infatti, dopo essermi diplomato al Liceo Scientifico, ho deciso di lasciare il mio paesino, Aquilonia e di avventurarmi nell'esperienza universitaria a Pesaro. Qui vivo e studio da 4 anni ormai. Mi sono laureato in Comunicazione Pubblicitaria e ho deciso di continuare la mia permanenza nella cittadina pesarese per proseguire gli studi, iscrivendomi alla laurea magistrale in Comunicazione e Pubblicità dell'Organizzazione (Cpo).
Sono molto legato alla mia terra, agli amici d'infanzia e alla famiglia, ma ciò non mi ha impedito di allontanarmi da casa per cercare di costruirmi un futuro.
Da anni ormai la mia vita è caratterizzata da due realtà, Aquilonia e Pesaro.
Da questo binomio scaturisce l'immaginario che ho del mio mondo, un'alternanza di momenti che passo a casa e lontano da casa. È come se a un certo punto la mia vita si fosse sdoppiata, e ho iniziato a viverla in due luoghi/momenti diversi ma con alcuni elementi in comune.

Proprio da qui sono partito per dare forma e senso al mio progetto.

Delle due realtà, ho deciso di rappresentare la mia vita da studente fuori sede a Pesaro che, da anni, ruotando si ripete.
Per meglio render l'idea della circolarità ho utilizzato il cerchio di una ruota di bicicletta e su di essa ho applicato una serie d'immagini che raffigurano elementi chiave del mio vivere a Pesaro corredate da una breve descrizione. Le 14 immagini scelte, rappresentano l'anno accademico in corso 2009-2010 ma sono certo che, andando avanti di qualche anno o tornando indietro, basterebbe cambiare il soggetto delle foto e l'essenza della ruota rimarrebbe invariata.

Cambia il coinquilino, cambia la casa, cambiano gli amici, cambia la stanza ma resta invariata la sostanza del mio vivere fuori sede.
Inoltre credo che la ruota, pur essendo una realizzazione personale che descrive il mio mondo, possa essere condivisa e utilizzata da qualsiasi altro studente fuori sede per rappresentare il proprio mondo, semplicemente aggiungendo le proprie immagini.

Immagine-manifesto sviluppata durante le giornate di lavoro contenente i singoli progetti degli studenti - da Fabio Fornasari.

 

Ecco il mio lavoro:

 

GAIA: stop torturare le oche.

Salve

oggi vi propongo una delle campagne sociali dell’associazione  GAIA (Global Action in the Interest of Animals):

 

 

Un blister e una shopping bag si trasformano in media che comunicano, con un forte impatto visivo, un messaggio molto chiaro: no alla tortura delle oche.

 

Durex….una “spinta” divertente

Ecco cosa sono diventate le porte d’ingresso della metropolitana alla stazione.

Delle fotografie di fondoschieni femminili sono state applicate sulle “porte a spinta” accompagnate da testo: “Stai sicuro con Durex“.
La sua efficacia si capisce totalmente se si pensa che per aprire questa tipologia di “porte” bisogna spingerle  con le “parti basse” e si simula quindi una contatto fisico. Geniale vero?

 

 

 

Don’t Drink and Drive.

Oggi  condivido con voi un esempio di ambient advertising fatto in Germania, dal Ministero dei trasporti, della costruzione e dell’edilizia.

Con questa trovata molto simpatica si vuole sensibilizzare i cittadini sui pericoli della guida sotto influenza dell’alcool. I conducenti dei veicoli vengono in questa maniera raggiunti nel modo più diretto possibile, ma allo stesso tempo divertente.

L’obiettivo a lungo termine è quello di ridurre il numero di incidenti provocati dall’alcool in Germania. Una “flotta” di Volkswagen New Beetle ha girato per la città con delle ruote piuttosto bizzarre. Infatti le vetture sembravano avere al posto dei 4 comuni pneumatici, degli occhi che, durante la marcia, assomigliavano a quelli di un uomo ubriaco.

L’evento ha suscitato molto interesse nei vari media; la stampa nazionale ha dedicato infatti molteplici articoli sul “don’t drink & drive”.

Ecco l’immagine:

 
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